"Il segreto è fare tutto come se vedessi solo il Sole. Elisa"

venerdì 8 luglio 2011

Coppa Lombardia 2011: Cala il sipario...

Con la Giordana è terminata la C.L. e da qualche giorno sono uscite le classifiche finali.

La rincorsa alla decima piazza di categoria non è andata a buon fine. Finisco dodicesimo.

È sicuramente un buon risultato, ma non faccio i salti di gioia: è un altro obiettivo di stagione che mi sfugge di "poco".
Sono comunque sereno, più di così quest'anno non era possibile fare. E poi non si può sempre "vincere", le sconfitte fanno parte del gioco, e da esse si può imparare, correggere e ripartire. Con questo non voglio dire che l'anno prossimo riparteciperò alla Coppa Lombardia, ma mi auguro in futuro di avere un'altra occasione per poterla fare come si deve.
Il bilancio dopo due partecipazioni lo reputo comunque positivo, posso dire che oltre a faticare, mi sono anche divertito, e confrontato con me stesso e gli altri. Sano Agonismo.

Sarò comunque presente alla cena di metà ottobre, per festeggiare i miei compagni, ed altri amici, che si sono piazzati.

Infine vorrei fare i miei complimenti alla mia compagna di squadra Isa che si è piazzata seconda nella sua categoria e ha anche indossato la maglia rosa!!!

mercoledì 6 luglio 2011

Una Marmotte Prestigiosa

Il mio amico Gabri mi disse: "E' sempre un'impresa portare a termine certe gare!" Come dargli torto?

A meno di sette giorni di distanza dalla Giordana, cercavo un'altra bella prestazione, anche se temevo che la condizione potesse non essere ottimale.
Buon tempo finale, ma si poteva fare molto, molto meglio.

La Marmotte non ha bisogno di presentazioni: 175km e più di 5mila metri di dislivello. In menù ci sono Col du Glandon, Col du Télégraphe, Col du Galibier ed infine il gran ballo finale sull'Alpe Huez. Fanno paura da soli, figurariamoci scalarli tutti insieme, uno dopo l'altro.

La gara è subito condizionata in negativo dal freddo preso scendendo dall'Alpe Huez la mattina (c'erano meno di dieci gradi): avrò continui fastidi (per fortuna solo fastidi) intestinali.
Alle ore 8.00 Pronti e Via: si fa per dire, il ritmo non è di certo quello a cui sono abituato.

Volevo stare con il mio compagno Alberto. Iniziamo insieme, resto imbottigliato all'attacco del Glandon, lo rivedrò solo al Pasta Party. Quindi ll Glandon lo scalo al mio ritmo, insieme a Marco (Berghem Bike). Poi in cima ci perdiamo per la gran confusione. Ribadisco, nulla a che vedere le Gare di Coppa Lombardia: spirito e numeri totalmente diversi.

La Discesa del Glandon, la faccio col freno a mano tirato: non fa classifica e c'è troppa confusione per rischiare.

Sul Télégraphe stesso discorso del Glandon: ritmo regolare senza esagerare, è ancora lunga.

A Valloire si inzia a fare sul serio, penso io. Ma mi sbaglio. Il cuore non ne vuol sapere di salire e i fastidi si intensificano un pò. Rien a Fair, si va come si può.

Quindi l'infinito discesone prima verso Lautaret e poi verso Bourge d'Oisans, in compagnia di un notevole vento contrario. Ai piedi dell'Alpe mi sento abbastanza "fresco" (si fa per dire).

Qui provo a fare sul serio e a salire bello deciso. E ci riesco, nonostante tutto, per 8 dei circa 13 km previsti.
Poi ai meno 5 si spegne la luce, definitivamente.

Termino la prova in 8h 04 (7h 27 di classifica), stanchissimo ed emozionato.

Come detto all'inizio sono prove che è già un'impresa esserci, viverle e terminarle.
Quindi ottima conclusione di stagione, o quasi, visto che anche il Prestigio 2011 è in tasca.